Resoconti
Cronache dell'Antico Lynn - 2° Parte
Cena IR "Lungo il Confine "
Anno 1232, Mese della Semina
[Pub "Avalon" - Roma, 25 Aprile 2007]
19° giorno del Mese della Semina, Anno 1232. E' trascorsa una settimana da quando gli avventurieri hanno lasciato la Tomba di Lord Magnus, dopo essersi duramente battuti con la MIlizia Valandoriana per liberare il mago Himo dall'esecuzione di una condanna a morte ingiusta.
Ci troviamo nella locanda "La Brocca d'Oro", distante meno di cento passi dal confine tra il Valnador e l'oscuro Corblin, regno incontrastato del Tiranno.
Questa sera la taverna offre riparo a molte persone e, come sempre accade in queste situazioni, misteri e vicende nefaste si rincorrono tra i tavoli.
In un tavolo siede Josephine "La Salamandra", terribile Piuma Nera che ha dato del filo da torcere a Xanathos e ai suoi compagni nei pressi della Tomba di Lord Magnus. Qui, però, è inoffensiva: è stata fatta prigioniera da Kristan di Cariot, famosa esploratrice al servizio di Re Bigel. La ranger ha sorpreso Josephine mentre questa tentava di sfilarle del denaro da dosso e l'ha catturata.
Nella sala da pranzo, due girovaghi probenienti dal Narrif, si presentano agli astanti con i nomi di Konrad e Mushaf e vendono di contrabbando pozioni magiche e droghe sottocosto. Ben presto, però, sono sorpresi da un chierico di Verena, un tale Sir Herald, che ostacola la loro attività illecita.
Tra i tavoli si aggira anche Sir Ennar Seventhblade: un nome conosciuto e temuto in tutta Smara. Capitano della Milizia Valnadoriana le cui maniere forti, unitamente ad una spiccata abiltà investigativa, sono il terrore di tutte le gilde locali di contrabbandieri. Tante, troppe volte, il suo fiuto è stato indispensabile per assicurare alla giustizia terribili criminali. E di nuovo, ora, la sua astuzia è messa alla prova, dovendo indagare sulla liberazione del condannato a morte Himo e sull'uccisione di alcune guardie connessa a tale vicenda. Si aggira tra i tavoli, Sir Ennar, in veste di mercante, accompagnato da un suo uomo. Al di fuori della locanda ha piazzato oltre 30 guardie, pronte a far irruzione ad un suo cenno: è sicuro che stasera, in questa locanda, metterà finalmente le mani sui colpevoli.
In questa stessa serata, però, la locanda è anche teatro di un operazione segreta: alcuni uomini di Re Bigel sono venuti in possesso di una Mappa del Sottosuolo, contenente tutte le indicazioni sugli infiniti cunicoli che attraversano la regione al di sotto della superficie bigliniana e corbliniana. La Mappa dev'essere consegnata ad un loro contatto, con cui hanno appuntamento alla locanda, affinchè il prezioso oggetto sia rapidamente portato a Cariot, da Re Bigel.
Elwen e Kran, detentori della Mappa, non sanno però di essere pedinati da numerosi giorni: i Drow temono che le loro terre possano essere coinvolte nell'imminente guerra. Due temibili elfi scuri, Bizarag e Ilaren, siedono ad un angolo della sala ed avvicinano i due bigliniani cercando di farsi consegnare la mappa. Tra ricatti e tentati avvelenamenti, fortunatamente la Mappa resta in mani bigliniane, e viene consegnata a Kristan di Cariot, affinchè la porti al Re il più presto possibile.

Coincidenza vuole, che le mura della locanda ospitino anche Sir Keramond di Kalbordor e sua moglie Lady Isabel, nobili yslariti a capo della città-stato di Medrana. Stanno intraprendendo un viaggio verso Cariot, dove Re Bigel li attende per proporgli un'alleanza in vista della guerra. Durante la sera, però, viene loro consegnato un pacco con una lettera minatoria: in un'angusta scatoletta è contenuto un dito sanguinante di loro figlio Oliver, il quale è stato rapito dalle Piume Nere, che lo rilasceranno soltanto se Keramond ed Isabel eviteranno di allearsi con il Biglin. I due nobili, presi dallo spavento, decidono di assecondare i rapitori e di tornare a casa: Re Bigel avrà un alleato in meno...
In tutto questo, Sir Herald di Cariot, uomo di fiducia di Re Bigel, è alla locanda per incontrare la compagnia proveniente dalla Tomba di Lord Magnus, ed invitarli alla corte del Re. La liberazione del giovane ragazzo muto di nome Aldir da parte di Xanathos e compagni, sembra rientrare in un piano profetico dai caratteri oscuri, a cui il Re è molto interessato. In particolare, una quartina di una misteriosa Profezia che tratta dell'imminente guerra sembra rivolgesi proprio agli avventurieri:
"E coloro che dall'Oscuro salveranno
l'uomo dall'eloquio silenzioso
della Luce difensori saranno
e il loro coraggio sarà prezioso."
Che il loro destino sia quello di intervenire nuovamente a difesa del Biglin, in altre future e ancor poco chiare situazioni? Il gruppo accetta l'invito di Sir Herald e si unisce a lui nella strada verso Cariot.
Perchè gli avventurieri non vengano arrestati da Sir Ennar, ormai sicuro della loro colpevolezza, Herald mostra un lasciapassare firmato da Lady Deirdrè, Regina del Valnador, che consente a lui e ai suoi protetti di continuare indisturbati la loro strada.
L'evento più oscuro, però, è scatenato da uno strano forziere che si trova incustodito all'interno della locanda. Una volta aperto, un sonno magico si diffonde tra i presenti e permette a qualcuno (uno dei presenti?) di apporre una Runa di Sigillo sul collo di Josephine, per impedire che possa rivelare alcune informazioni di cui è a conoscenza. Dalla lettera di ingaggio trovatale addosso, infatti, sembra che La Salamandra conosca molto dei piani di Corbion. Nella missiva è richiamato l'artefatto che Isador ha rubato alla Tomba di Lord Magnus, chiamato l'Amuleto di Jokuarath; alcuni misteriosi riferimenti, fanno presumere l'intento di Corbion di celebrare un Rito di Evocazione, per il quale sarebbe fondamentale l'amuleto. In ultimo, sembra che Corbion sia interessato ad alcune miniere di Vivapietra, minerale dalle proprietà magiche particolari...
Queste e molte altre vicende si sono intrecciate nel giro della medesima notte, in una locanda come tante altre, lungo il confine...
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