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Resoconti

Avventura Notturna "Vis in Tenebris"

Cronache dell'Antico Lynn - 4° Parte
Anno 1232, Mese della Semina
[Tolfa, 17-18 Maggio 2008]

 

Antefatto

Gli avventurieri sono raggiunti da Himo, il mago, che li informa sulle sorti degli altri loro compagni rimasti indietro: sono stati attaccati e hanno avuto alcuni imprevisti, ma stanno bene e raggiungeranno Cariot il prima possibile. Himo non sa, però, di quel che è successo alle miniere di vivapietra e che è necessario raggiungere il villaggio di Nolan per bloccare Isador e recuperare l'Amuleto di Jokuarath. Si decide, così, di comune accordo, di lasciare indietro Kran, cosicchè possa intercettare i compagni lungo il cammino ed informarli che dovranno proseguire per Nolan.

 

Storia

Dopo cinque giorni di cammino, gli avventurieri giungono nei pressi di Nolan, in piena notte. Prima di arrivare in città, però, sono colti da una sorpresa inaspettata: proprio sulla strada per Nolan, tra alcuni cespugli, giace senza vita il corpo di Isador!

E' morto da quasi due giorni, secondo le stime di Elwen e Xanathos, e riporta feroci artigliate sul volto. Kristan e Astor frugano tra le vesti del cadavere alla ricerca disperata dell'Amuleto, ma dell'artefatto non sembra esserci alcuna traccia. L'unica cosa che Isador ha è una catenina d'oro, anch'essa rotta.

Quando ancora si fatica a realizzare cosa è accaduto, sopraggiungono due figure: è Garan, il custode del Cimitero di Nolan, accompagnato da sua figlia Sarah. Alla vista del cadavere, Sarah si getta a terra disperata: "Isidor! Isidor! Non è possibile! Padre! L'hanno ucciso!". Sembra che la ragazza conosca il farabutto, anche se lo chiama con un nome di poco diverso.

Il gruppo si presenta e interroga Garan su quanto sta accadendo. Il pover'uomo, però, sembra sconvolto più di loro: conosceva anche lui quel tizio! E' stato per tre giorni presso la sua casa! Era arrivato con visibili ferite di goblin e aveva chiesto aiuto a lui e a sua figlia, promettendo una lauta ricompensa in danaro. Garan e Sarah si erano occupati di lui fino a due giorni fa, poi "Isidor" era ripartito, senza dire niente.

Certamente un incontro strano, a detta di Garan. Eppure quell'uomo in soli tre giorni aveva rapito il cuore della bella Sarah, che lo ha accudito al meglio, lavandogli le ferite.

Questa sera, però, sembra che il cimitero di Nolan sia meno deserto del solito. In lontananza, la fiamma di una fiaccola segnala la presenza di altre figure. Due Piume Nere stanno trasportando una prigioniera, legata a dovere. Alla vista delle Piume Nere e della povera ragazza, gli avventurieri non si tirano indietro e la liberano coraggiosamente dalle grinfie dei soldati del Tiranno.

La donna si presenta loro come Elinda. E' una bigliniana, dunque le Piume Nere devono averla presa nel Biglin. Eppure tutto ciò sembra strano...perchè delle guardie corbliniane dovrebbero rapire una contadina bigliniana? La questione inizia a farsi più chiara quando sul corpo di una delle due Piume Nere viene rinvenuto un documento, che riporta una quartina:

"E coloro che dall'Oscuro salveranno
l'uomo dall'eloquio silenzioso
della Luce difensori saranno
e il loro coraggio sarà prezioso."

E' la profezia! Il Tiranno ne è a conoscenza! E non solo! La quartina che avevano in mano le sue guardie è la stessa che Sir Herald rivelò a Xanathos e ai suoi compagni durante il loro primo incontro! Bigel e il Tiranno sono allo stesso punto nella conoscenza della rivelazione! Corbion è più pericoloso di quanto sembra!

Uccise le guardie e nascosti i loro corpi nel vicino cimitero, il gruppo è invitato a cena da Garan, che offre loro da mangiare per ringraziarli dell'aiuto con le Piume Nere. Giunti presso la casa del custode, gli avventurieri fanno conoscenza con altre persone, che si uniscono anch'esse per la cena. Tra loro c'è Lerard, un contadino dalle "nobili origini", che Garan conosce bene, ed un un gruppetto di avventurieri, guidati da un losco figuro di nome Rudolf Kirminster, detto "Capitan Rognone".

Dopo un lauto banchetto, i commensali si radunano intorno al fuoco e si incrociano storie ed esperienze. Lerard racconta che la nonna di suo padre, Katerina, era la figlia illegittima di Cavalier Roderigo, cugino di secondo grado di Re Aceste. Ha nobili origini Lerard, e una gran bocca che non sta mai chiusa.

Il gruppo di mascalzoni che servono Capitan Rognone sta invece zitto: Cameron di Maveria e Oldan preferiscono tenere la bocca chiusa, per quanto possibile, e non svelare i segreti che nascondono. Le uniche parole sono proferite dalla bocca del Capitano, che sembra particolarmente loquace quando si tratta di raccontare le storie di una vita trascorsa in mezzo al mare.

Ad un angolo del fuoco, mentre tutti sono distratti in risate e conversazioni, Elinda sembra avere un episodio di incoscienza. Vicino a lei ci sono Kristan ed Herald, che la soccorrono e le stanno vicino. In questo modo, riescono a sentire alcune parole in rima di quel che sembra essere una nuova quartina della profezia:

“Ma pria di riveder il ragazzo senza fiato
cercheranno con impegno e devozione
il medaglione del defunto prelato,
evitando così il rito di  evocazione.”

Elinda è una delle Rivelatrici! Ecco perchè le Piume Nere l'avevano rapita! Come facevano a sapere che sarebbe caduta in trance rivelando una nuova quartina? Ne aveva già rivelata una? O forse c'è un modo per scoprire le Rivelatrici?

Ora l'importante è che la nuova quartina sia finita nelle mani giuste. Anche perchè sembra ancora una volta destinata agli avventurieri! Parla dell'amuleto! Parla di un "defunto prelato"...di Isador! Parla di "Aldir", il giovane muto, e poi aggiunge qualcosa su un rito di evocazione. A che diavolo si riferirà?

Intanto, intorno al fuoco, la discussione cade su Isador. Ognuno dice di averlo conosciuto. Chi come Isador, chi come Isidor, chi in mezzo al mare, chi due giorni prima. Verità e bugie si intrecciano intorno alla figura di Isador, ma l'unico punto costante rimane la sua natura di furfante. L'unica che lo difende è Sarah, ancora scossa dalla morte inaspettata del suo innamorato. La ragazza racconta che lui le mostrò un medaglione particolare, con cui riporto in vita per alcuni momenti il suo defunto cane, sepolto accanto alla casa. Garan, infuriato, sgrida sua figlia per non avergli detto nulla. Non avrebbe voluto che Sarah frequentasse quell'uomo.

Sarah, però, si sente accusata e fugge via verso il cimitero, verso il suo amato. Poco dopo, però, le sue urla scuotono le tenebre! Torna di corsa dal cimitero e si getta tra le braccia di Kristan: "Isador! Isador! Qualcuno sta disseppellendo il suo cadavere! Presto! Fate qualcosa!".

Kristan ed Herald avvertono gli altri, il gruppo si ricompatta e corre verso il cimitero. Qui, però, con amara sopresa...c'è un orda di zombie ad attenderli!

Il cadavere di isador, avvolto in un sudario, è stato tirato fuori e giace a terra. Mentre gli avventurieri combattono, Garan e Sarah prendono la sua salma e la trasportano via.

Intanto, gli zombie sembrano rigenerarsi in continuazione, nonostante i danni loro inferti. "Scappate da lì!", urla Garan, "Non c'è modo di ucciderli! Venite con me e ripariamoci in casa! Presto!". Sembra che Garan stia nascondendo qualcosa. Che ne sa lui di zombie? Perchè sta portando via il corpo di Isador? Ora non c'è tempo per le risposte! Bisogna solo...scappare!

Gli avventurieri, insieme a Garan, Sarah ed Elinda, si rifugiano rapidamente dentro la casa, barricando porte e finestre. Gli zombie circondano l'edificio ed inizia una spaventosa resistenza nell'oscurità. Botte, grugniti, frastuoni: gli zombie cercano di entrare, mentre la compagnia si stringe su se stessa all'interno dell'abitazione. Con loro hanno anche il corpo di Isador, che giace a terra avvolto nel sudario, vicino al camino. Ad un tratto, uno zombie riesce ad entrare, ma le spade degli eroi calano pesanti sulle sue membra e lo costringono a terra.

Nel buio della notte, una voce risuona dal piazzale antistante: un Lich si rivolge agli avventurieri e chiede che gli venga consegnato il corpo di Isador! Che anch'egli stia cercando l'Amuleto? Che anche i non-morti siano stati tentati dall'oscura potenza di quest'artefatto?!

Ma Herald, Astor, Xanathos, Elwen, Kristan e Himo non cedono ai ricatti del mostro! Niente cadavere! Dovrà combattere se vuole mettere le sue mani sul corpo di Isador!

Ad un tratto, le fioche luci della casa si spengono d'improvviso e la sagoma del Lich appare tra le quattro mura: è solo un'illusione...ma è così orribile! Il Lich avanza ancora le sue richieste, mostrando il suo volto maledetto agli avventurieri. Poi, si rivolge a Garan e allude ad un patto che avrebbe stipulato con lui. Poichè le sue richieste, però, non sortiscono effetto, lancia un ultimatum e svanisce di nuovo.

Kristan si gira ferocemente verso Garan: "Cos'è questa storia?! Stai dalla sua parte?!"

"Non è come pensi!", grida Garan, "Non avevo scelta! Il Lich ci ha minacciato! Due mesi fa ha ucciso mi moglie. Costringe me e mia figlia ad ospitare i passanti, ad offrirgli un posto dove dormire, cosicchè lui e le sue schiere di zombie possano avere cibo fresco ogni notte!" spiega Garan, disperato. "Cosa avrei dovuto fare? Ha minacciato di ucciderci anche a noi! Cosa potevo fare?!"

Nel cuore di Kristan e dei suoi compagni si apre la strada della pietà e della comprensione. Le tristi parole dell'uomo scuotono i loro animi. Poi, Garan, inaspettatamente tira fuori una mappa: "E' un disegno che ho fatto in questi due mesi d'inferno. Ho segnato i posti in cui il Lich si riunisce solitamente insieme ai suoi servitori. E' probabile che in uno di questi posti tenga nascosto il suo punto debole: il suo Filatterio!"

L'attenzione si sposta sulla mappa. Quello che dice Garan potrebbe essere vero. Se si riuscisse a trovare il Filatterio, il cuore oscuro del Lich, allora lo avrebbero in pugno e lo potrebbero ricattare a piaceimento...

...Occorre un piano! Bisogna uscire tutti insieme, contare sul numero e sull'organizzazione! Dividersi in gruppi, correre, cercare! Se si riesce a trovare il Filatterio, l'incubo finirebbe immediatamente! Uno, due, tre! Astor spalanca la porta e gli avventurieri si gettano ancora una volta nella fredda notte.

Una pietra sepolcrale, un circolo di sassi, un albero a forca...ognuno cerca in un posto diverso, secondo il piano. Poi, vicino ad una lapide a croce, con Astor che gli protegge le spalle, Himo scava con le mani nella nuda terra e trova un piccolo scrigno...E' il Filatterio!

Subito corrono ad avvertire i compagni e, una volta riuniti, cercano coraggiosi il Lich. "Abbiamo il tuo filatterio! Oramai non puoi più nulla contro di noi!". La voglia di distruggere quel mostro è tanta, ma la ragione prevale: il Lich potrebbe rianimare Isador e costringerlo a rivelare che fine ha fatto l'Amuleto di Jokuarath! Sotto le minacce degli avventurieri, il Lich cede e richiama l'anima dannata del traditore.

Isador appare, costretto dagli oscuri sortilegi del necromante non-morto. Sebbene obbligato a dire la verità a colui che lo ha evocato dal regno dei morti, Isador cerca in ogni modo di ostacolare Xanathos e i suoi compagni. "Volete la verità? Volete conoscere dov'è che si trova il medaglione?" chiede con un ghigno sul volto ed un fare beffardo, "Ebbene...Il medaglione si trova in un luogo angusto e celato
al di là di trentadue cancelli di un bianco madreperlato
che appartengono all’unica persona che io abbia mai amato. Cercate pure! Cercate! e subito dopo svanisce nel nulla, tornando nell'oscuro regno dei morti.

La ricerca sembra aver dato i suoi risultati, ma prima di fermarsi a capire occorre eliminare il Lich. Astor e Himo gettano a terra il FIlatterio lo colpiscono con la spada e lo distruggono. Il Lich emette un urlo di dolore, si getta a terra e tra orribili tormenti abbandona Elemis per sempre.

Dunque l'Amuleto è ancora qui! Isador lo ha nascosto! Chi avrà amato? Sarah, forse? Le domande si susseguono incessanti e la stanchezza di una notte che ancora non finisce confonde le menti dei giovani avventurieri. Chi è la "donna" che ha amato? Dobbiamo cercarla! Con lei troveremo l'amuleto!

"Non ha parlato di donna, ma di persona. E' SE STESSO l'unica persona che abbia mai amato!" afferma saggiamente Elwen.

Gli avventurieri si girano verso di lei, sgranano gli occhi, e poi subito si rivolgono verso la salma di Isador avvolta nel sudario. I "trentadue cancelli" sono i suoi denti! Isador ha ingoiato l'Amuleto prima di morire!

"Coprite gli occhi alla ragazza" dice Kristan guardando Sarah. Ma Astor si è già rimboccato le maniche e afferra stretto il suo coltello. La lama taglia il sudario e affonda nel corpo di Isador. Il sangue e la carne restituiscono alla luce il potente artefatto.

Astor e Xanathos se lo passano orgogliosi nelle mani, mentre Herald guarda soddisfatto.

Himo, non sicuro, cerca di percepire se davvero l'Amuleto emette ancora la sua aura magica, ma nel tentativo finisce a terra, abbagliato dai forti influssi che circondano il medaglione. E' davvero lui, è autentico.

L'Amuleto di Jokuarath è tornato nelle giuste mani. Ma ci sono ancora molti misteri da svelare. Nelle terre di Elemis non tutto è così semplice come sembra...

 

 

 

 


 

 

 

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